Il territorio di Selargius conserva testimonianze storiche che raccontano una presenza umana antichissima, risalente al Neolitico e all’Eneolitico. I siti archeologici di Su Coddu e Matt’e Masonis documentano infatti insediamenti presenti già intorno al 3000 a.C., segno di un territorio vissuto e frequentato da millenni.
Le tracce della presenza umana continuano poi nell’età nuragica, in epoca punica e durante la dominazione romana, confermando l’importanza storica e culturale di quest’area della Sardegna.
A partire dal Cinquecento le cronache iniziano a raccontare con maggiore continuità il borgo di Selargius, ancora legato a una forte identità rurale e agricola. Soltanto nel secondo dopoguerra il paese attraversa una profonda trasformazione urbana che porterà Selargius a diventare una delle principali realtà cittadine della Sardegna contemporanea.
Tra i rinvenimenti archeologici più significativi legati all’area di Bi’E Palma si trova l’antica cisterna scoperta non lontano dall’attuale centro commerciale e servizi. La struttura, ancora oggi visibile, rappresenta una preziosa testimonianza storica del passato nuragico del territorio e del profondo legame tra Selargius e i suoi antichi insediamenti abitativi.
Il centro prende il proprio nome proprio dal sito di Bi’E Palma, area nella quale sono stati individuati resti archeologici risalenti all’epoca nuragica. Tra le scoperte effettuate nel corso degli anni, la cisterna rappresenta uno degli elementi più importanti e riconoscibili, capace di raccontare la storia di un territorio abitato e vissuto sin dall’antichità.
La cisterna si trova attualmente all’interno di un campo sterrato ed è resa visibile grazie a un muretto protettivo che ne delimita l’area e ne segnala la presenza. La struttura è composta da un pozzo destinato all’adduzione dell’acqua, collocato nella parte Nord-Est, e da una camera con volta a cupola situata nella parte Sud-Ovest. Esternamente è ancora visibile la vera del pozzo, che conserva parte della malta idraulica originaria, nonostante alcune lacune dovute al trascorrere del tempo.
Questa testimonianza archeologica contribuisce ancora oggi a valorizzare l’identità storica e culturale di Selargius, mantenendo vivo il legame tra il territorio, la sua memoria e le sue origini più antiche.